Blog

nuova sede ema
4 Ott 2017

Milano potrebbe essere la nuova sede dell’Ema, Agenzia europea dei medicinali

//
Comments0

Sono due le agenzie comunitarie che dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, traslocheranno da Londra.
Si tratta dell’Eba, Autorità bancaria europea e dell’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali.

Tra le 19 città in lizza per ospitare la nuova sede Ema c’è anche Milano. Dalle valutazioni condotte dalla European Medicines Agency, il Grattacielo Pirelli di Milano, è una delle migliori sedi per Ema.

Le città in lizza per la nuova sede Ema

  1. Milano
  2. Amsterdam
  3. Atene
  4. Barcellona
  5. Bonn
  6. Bratislava
  7. Bruxelles
  8. Bucarest
  9. Copenhagen
  10. Dublino
  11. Helsinki
  12. Lille
  13. Oporto
  14. Sofia
  15. Stoccolma
  16. Malta
  17. Vienna
  18. Varsavia
  19. Zagabria

I 6 criteri di valutazione per ospitare la nuova sede dell’EMA

  • rapidità con la quale la nuova sede può essere operativa
  • accessibilità
  • presenza di scuole per i figli dei dipendenti
  • accesso al mercato del lavoro e ai servizi medici e sociali per i figli e i partner
  • assicurazione che possa essere garantita la continuità dell’attività
  • attore geografico (in modo da garantire un equilibrio delle presenze delle agenzie comunitarie su tutto il territorio europeo)

I numeri dell’Ema
Circa 900 funzionari, più coniugi e figli al seguito (questi ultimi circa 500).

Il grafico sottostante mostra le preferenze dello staff dell’Ema:

nuova sede ema

Le autorità italiane stanno lavorando per cercare di portare nel capoluogo lombardo l’Ema.
Nel corso della procedura di voto ogni paese avrà diritto a sei voti. Nella prima tornata di votazione, ogni governo darà tre voti alla sua prima scelta, due voti alla seconda, e un voto alla terza. Per essere selezionata, la sede dovrà ottenere tre voti da almeno 14 Paesi su 27. In caso contrario, le tre sedi più votate avranno accesso a una seconda tornata. In questo secondo caso, i paesi avranno un voto ciascuno. Vince chi riceve almeno 14 voti su 27. In fin dei conti, la scelta rischia di essere più politica che tecnica.

La scelta sulle prossime sedi di Ema ed Eba è prevista a fine novembre ed avverrà a maggioranza, non all’unanimità dei paesi membri in una riunione ministeriale.
Per l’Italia questa è un’importnate opportunità economica.

Photo credit: Il Sole 24 ORE

Leave a Reply

2 × due =