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3 Ago 2017

Farmaci: il futuro va verso una distribuzione innovativa

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Il multimiliardario mercato dei farmaci attira sempre di più l’attenzione di aziende trasversali che stanno pianificando o che hanno già messo le basi per iniziare ad investire su questo settore.

Per esempio i big della tecnologia, da Google ad Apple, sono già impegnati su questo versante in progetti che coinvolgono vari settori della salute.

Non ultimo il colosso di Seattle, Amazon, il quale ha già iniziato a vendere, per ora negli Stati Uniti, apparati medicali e materiali simili e sta assumendo personale che si occupi del “professional health care program”.

Un futuro sempre più innovativo per affacciarsi in un settore che prevede sì molti vincoli che fa anche sempre più gola.

Vendere farmaci online non è una questione semplice, tutt’altro. In molti Paesi, come ad esempio l’Italia, la vendita a distanza è permessa solo per i farmaci che non hanno l’obbligo di prescrizione. Inoltre, è possibile venderli solo a farmacie e negozi che hanno già titolo alla vendita di questi prodotti e posseggano i requisiti di base stabiliti dalla normativa sulla vendita a distanza.

Amazon in Giappone ha già attivato il servizio di consegna di farmaci anche con prescrizione. Il mercato asiatico conta quattro miliardi di ricette ogni anno e si muove intorno ai 300 miliardi di dollari solo per i farmaci che hanno bisogno di una prescrizione, senza contare quelli da banco e di libera vendita.

Se molte aziende iniziassero a dimostrare interesse alla vendita di farmaci online, in alcuni mercati, soprattutto quelli più regolamentati scatenerebbe una competizione senza quartiere? Probabilmente sì.

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