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28 Giu 2017

Rapporto Istat 2017: cresce il PIL e l’export per il settore farmaceutico

Siamo ancora lontani dai livelli che precedono la crisi del 2008. Nonostante questo, i dati del Rapporto Annuale Istat 2017 sono più che incoraggianti.

I settori farmaceutico, chimico-medicinale e botanico segnano un record nelle esportazioni, valore trainato dalla produzione che supera i 30 miliardi di euro, dei quali il 70% è destinato ai mercati esteri.

I dati Istat

  • Consumi finali nazionali +1,2%
  • Investimenti fissi lordi +2,9%
  • Esportazioni +2,4% rispetto al +4,4% del 2015

Questi risultati dimostrano che le imprese che hanno avuto la capacità di innovarsi e investire, affrontando meglio la crisi la crisi, si sono insediate in mercati con tassi di crescita sopra la media. Questo è il caso degli articoli medicinali, del sistema degli autoveicoli, dei prodotti alimentari e del settore abbigliamento.

L’industria dei medicinali, dal 2010, segna una crescita del proprio export di oltre il 50%. Le imprese del farmaco in Italia hanno 26 miliardi di produzione (67% destinato all’export) e 2,4 miliardi di investimenti (1,2 in R&S e 1,2 in produzione). Questi dati dimostrano la grande importanza del settore per l’economia dell’Italia dove il settore farmaceutico rappresenta un’eccellenza su cui puntare per ripartire.

Secondo la Relazione annuale della Banca d’Italia, senza le imprese del farmaco la produttività totale del Paese diminuirebbe del 3%, peggiorando il risultato degli ultimi cinque anni.

Cosa aspettarsi nel 2017

Per il settore Pharma, le previsioni dell’ISTAT per il 2017 danno un aumento del PIL pari all’1,0% in termini reali.

Ci sono quindi tutti i presupposti per ulteriori miglioramenti, portando beneficio ai bilanci delle aziende, al numero degli addetti, che potrebbe superare quota 130.000 (numero che tiene conto delle aziende dell’indotto) e ai livelli degli investimenti in produzione e ricerca e sviluppo.

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