Blog

11 Mag 2017

Banca IFIS: approvati i risultati dei primi tre mesi del 2017

//
Comments0

«Il numero di clienti è incrementato in tutti i business; l’erogazione di credito è stata ottima; l’integrazione dei nuovi settori leasing e corporate banking sta funzionando, con
risultati delle singole business units in trend positivo e con prospettive in rapido ulteriore miglioramento».

Il commento di Giovanni Bossi, Amministratore Delegato Banca IFIS sui risultati del primo trimestre 2017 approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS riunitosi sotto la presidenza di Sebastien Egon Fürstenberg.

Highlights– Risultati 1° trimestre 2017  

Dati riclassificati1

Margine di intermediazione a 102,3 milioni di euro (+33,5%);
Risultato netto della gestione finanziaria 102,1 milioni di euro (+49,4%);
Costi operativi a 56,4 milioni di euro (+57,5%);
Utile netto di periodo a 32,7 milioni di euro (+48,3%);
Costo del rischio del segmento crediti alle imprese a 48 bps;
Rapporto sofferenze nette /impieghi verso le imprese (esclusa Area NPL) invariato all’1,3%;
Coverage ratio delle sofferenze lorde verso le imprese al 91,9% (92,0%);
Totale risorse del Gruppo: 1.361 persone (1.323 al 31 dicembre 2016);
Common Equity Tier 1 (CET1): 15,4% (15,7% al 31 dicembre 2016) 2;
Total Own Funds Capital Ratio: 15,4% (15,7% al 31 dicembre 2016)2.


Mestre (Venezia) – 11 Maggio 2017
“Banca IFIS sta correndo, determinata a produrre risultati di eccellenza in tutti i business, coerentemente con i propri programmi e in linea con le aspettative del mercato,” è il commento di Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS. “In questi primi tre mesi del 2017 i risultati attesi sono stati raggiunti: il numero di clienti è incrementato in tutti i business; l’erogazione di credito è stata ottima, nel rispetto dei tre pilastri (controllo della redditività, della liquidità, e dell’assorbimento di capitale) che animano ogni operazione del Gruppo; l’integrazione dei nuovi settori leasing e corporate banking – entrati a far parte del Gruppo Banca IFIS con l’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca – sta funzionando, con risultati delle singole business units in trend positivo e con prospettive in rapido ulteriore miglioramento grazie al cross selling. Il riposizionamento strategico avviato con l’acquisizione ha portato sia ad una crescita delle quote di mercato nei vari business, sia alla generazione di operazioni di finanziamento su basi innovative in termini di clientela e mercati, in linea con quanto delineato nelle linee guida del piano strategico 2017-2019.
Continueremo a sviluppare il piano strategico, proseguendo con le fusioni programmate di IFIS Factoring e Interbanca in Banca IFIS entro la seconda parte dell’anno. Completeremo il passaggio alla nuova piattaforma di core banking, operativa già entro la fine del primo semestre, e continueremo nello sviluppo intensivo delle nuove tecnologie applicate al credito e ai servizi bancari. Stiamo lavorando per una strategia di diversificazione delle fonti di raccolta e l’ingresso nel mercato del debito con l’emissione di bond, come approvato dal Consiglio di Amministrazione ed in linea con il piano strategico 2017-2019”.

1 Le rettifiche di valore nette su crediti afferenti all’Area NPL, pari a 8,2 milioni al 31 marzo 2017 e a 2,8 milioni al 31 marzo 2016, sono state riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimilati al fine di dare una rappresentazione maggiormente aderente alle peculiarità di tale business, che vede le rettifiche di valore nette parte integrante del rendimento.
2 Il totale fondi propri indicato è relativo al solo perimetro del Gruppo Banca IFIS, che dunque esclude gli effetti derivanti dal consolidamento ai fini prudenziali nella controllante La Scogliera S.p.A. I fondi propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità consolidati al 31 marzo 2017 sono stati determinati avendo a riferimento i principi regolamentari contenuti nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013 recepiti nelle Circolari della Banca d’Italia n. 285 e n. 286 del 17 dicembre 2013. L’articolo 19 del CRR prevede l’inclusione ai fini del consolidamento prudenziale della holding del Gruppo bancario non consolidata nel patrimonio netto contabile. Il CET1 al 31 marzo 2017 comprendente La Scogliera S.p.A. è pari al 14,0% rispetto al 14,7% del 31 dicembre 2016, mentre il Total Own Fund Ratio si attesta al 14,9% rispetto al 15,3% del 31 dicembre 2016.

Leave a Reply

19 − sei =