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23 Feb 2017

Decreto Milleproroghe e farmacie: cosa cambia

Con il Decreto Milleproroghe tante sono le novità che riguardano sia le farmacie sia chi opera nel settore sanitario. Nello specifico, un emendamento molto importante relativo al settore farmaceutico è quello relativo alle scadenze fiscali e l’invio di documentazione specifica presso l’Agenzia delle Entrate.

Secondo tale emendamento, infatti, cambiano alcuni termini e scadenze per inviare i dati delle fatture in “dare” e in “avere” che vengono così fissati:

  • 16 settembre per il primo e secondo trimestre; 28 di febbraio 2018 per il terzo e quarto trimestre
  • 31 gennaio 2018 per l’invio all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi agli scontrini fiscali emessi per i clienti e che devono essere inviate perché l’Agenzia delle Entrate possa ottenere per tempo le informazioni sui contribuenti relativamente ai dati detraibili

Non cambiano invece le date di scadenza per le liquidazioni Iva, divise tra i quattro trimestri dell’anno, che rimangono confermate al 31 maggio, 16 settembre, 30 novembre e 28 febbraio 2018.

Ulteriori novità riguardano invece gli articoli numero 1 e 7 del decreto Milleproroghe che stabiliscono:

  • la proroga di un anno per la revisione della governance farmaceutica, fissata al 31 dicembre 2017
  • la proroga sempre di un anno per il calcolo del fabbisogno e per l’effettuazione dei concorsi per il personale del Ssn a fronte dell’entrata in vigore dell’orario di lavoro europeo. In particolare slittano di 12 mesi le scadenze previste per indire le procedure concorsuali (31 dicembre 2017) e concluderle (31 dicembre 2018) e la possibilità di contrarre nuovi contratti flessibili nel Ssn (fino al 31 ottobre 2017).
  • la proroga al primo gennaio del 2022 per le procedure che prevedono l’impiego di animali per ricerche sugli xenotrapianti e sulle sostanze d’abuso.

Il decreto Milleproroghe scandisce poi un importante passo avanti per tutti i farmacisti che hanno partecipato al concorso straordinario per l’assegnazione di nuove sedi farmaceutiche. Prima del decreto, accadeva che i ritardi accumulati a causa degli iter particolarmente lunghi e degli innumerevoli ricorsi presentati presso la giustizia amministrativa rischiassero di invalidare le graduatorie stesse. Con il decreto Milleproroghe, invece, sono stati posticipati i termini di tali bandi e quindi evitare di dover riavviare tutti i procedimenti da zero e proseguire con l’iter dei bandi e concorsi.

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