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2 Mar 2016

Entra in vigore la ricetta elettronica: cos’è e come funziona

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È entrata in vigore ieri in tutta Italia l’obbligatorietà della ricetta elettronica. Come ogni novità, non potrà che essere molto discussa, ma è indubbio che la sua adozione possa portare a tutti molti vantaggi, a cominciare dal fatto che potrà essere utilizzata in tutta la Penisola, indipendentemente dalla Regione in cui è stata compilata.
Il nuovo strumento per le prescrizioni, infatti, verrà compilato on line direttamente dal medico e ci farà dire addio alla quasi totalità dei cari vecchi moduli bianchi e rossi.
Perché la ricetta elettronica?
L’obiettivo dichiarato della nuova ricetta elettronica è quello di rendere immediate le prescrizioni mediche e l’erogazione dei farmaci, oltre all’eliminazione dei supporti tradizionali che consentirà un notevole risparmio di carta. Ma i motivi di quella che si preannuncia come una delle più grandi innovazioni del sistema sanitario degli ultimi anni non si fermano qui: grazie alla ricetta elettronica, infatti, si punta a tenere sotto controllo la spesa farmaceutica del sistema sanitario nazionale e limitare la falsificazione delle prescrizioni mediche.

La ricetta elettronica vale per tutto?
L’entrata in vigore della ricetta elettronica presenta comunque delle eccezioni, relative soprattutto all’erogazione di determinate tipologie di farmaci o a specifiche circostanze, come le visite a domicilio. La ricetta rossa, infatti, continuerà ad essere necessaria nel caso di prescrizioni di farmaci stupefacenti, morfinoderivati, ossigeno, dispositivi per diabetici, piani terapeutici per i malati di insufficienza renale e per i farmaci da “piano terapeutico Aifa”, cioè quelli somministrati in maniera diretta dalla Asl senza necessità di passare tramite il farmacista.
Le ricette cartacee, quindi, non spariranno, ma potranno ancora essere utilizzate in particolari circostanze e il paziente potrà continuare ad utilizzarle per l’acquisto dei farmaci, ma solo nella regione di residenza.

Ricetta elettronica: come funziona per il medico
La compilazione delle nuove ricette elettroniche sarà subordinata alla consegna dei Numeri di Ricetta Elettronica (NRE), che avverrà da parte della Sogei alle Asl. Sarà poi compito delle aziende sanitarie locali distribuire i codici ai singoli medici sulla base dei criteri fin qui utilizzati per i ricettari cartacei.
Nel dettaglio, il medico che prescrive un farmaco o una visita dovrà collegarsi al portale dedicato, identificarsi e effettuare la prescrizione con uni degli NRE assegnati, per poi collegarla in modo univoco al codice fiscale del paziente. Il sistema on line, quindi, identificherà eventuali diritti ad esenzioni, e si potrà poi procedere con il completamento della ricetta elettronica sui server di Sogei. A quel punto il medico potrà procedere con la stampa di un “promemoria” di riepilogo da consegnare al paziente.

Ricetta elettronica: come funziona per la farmacia
Una volta in farmacia, il paziente consegnerà al farmacista il promemoria, in modo da procedere con il riconoscimento della ricetta elettronica sul portale e la successiva erogazione del farmaco. Successivamente il farmacista invierà al sistema Sogei i dati della prestazione, dal prezzo del farmaco ad eventuali ticket, e i codici che individuano la confezione del farmaco.

Non ci sono dubbi sul fatto che si tratti di una innovazione non indifferente, che stravolgerà non poco le abitudini di tutti, ma si tratta soltanto di prendere confidenza con uno strumento che punta a migliorare la vita di farmacisti, medici e pazienti. Gli effetti non tarderanno a farsi vedere.

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