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13 Gen 2016

Aggiornati i dati AIFA sulla Spesa Farmaceutica dei primi 8 mesi 2015

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La spesa farmaceutica convenzionata netta (al lordo del pay-back sulla spesa farmaceutica convenzionata di fascia A) registra un valore pari a 5.703,5 milioni (-40,9 milioni in meno rispetto al 2014) nel periodo Gennaio/Agosto 2015 con una flessione del -0,7% in rapporto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questi i valori comunicati dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, nel mese di Dicembre 2015, per i primi 8 mesi del 2015.

La spesa farmaceutica convenzionata netta è calcolata sottraendo dalla spesa lorda i valori derivanti dal ticket, gli sconti obbligatori a carico del farmacista, gli extrasconti sconti derivanti dalle misure di ripiano e gli sconti previsti dai provvedimenti. A livello regionale la flessione maggiore della spesa farmaceutica convenzionata netta viene registrata in Sicilia (-6,9%) mentre la variazione positiva più elevata si rileva per la Lombardia (+4,3%).

A livello di consumi emerge un calo (-2,0%) nel numero di ricette, con andamenti diversi per regione che vanno dal Veneto (-8,6%) alla Campania (+1,5%).
Rispetto ai farmaci di fascia A, la spesa per la distribuzione diretta di questi vede un aumento del 29,7% complessivo, raggiungendo i 2,7 miliardi di euro. Dal punto di vista regionale, la variazione più elevata (48,9%) viene registrata per la Valle D’Aosta mentre la variazione più bassa viene registrata in Toscana (13,2%). In merito invece all’andamento dei consumi (DDD – Dosi Definite Giornaliere) di fascia A la variazione è pari all’8,3% per un valore di oltre 16,5 miliardi.

Anche per questo periodo, come già evidente nell’analisi relativa ai primi 7 mesi del 2015, si conferma lo sforamento del tetto di spesa farmaceutica stabilito dal Fondo Sanitario Nazionale sia per quella ospedaliera che territoriale.

Per quanto riguarda la spesa farmaceutica ospedaliera, questa sfonda il tetto programmato del 3,5% sul FSN attestandosi al 5,2%. Solo una regione risulta in linea con il tetto: la Pa di Trento con una percentuale del 3,4%.

Per quanto riguarda invece il tetto dell’11,35% stabilito per la spesa farmaceutica territoriale molte le regione che risultano sopra questo parametro. Solo 8 regioni riescono a rispettarlo (con valori che vanno dal 9,0% all’11,1%) mentre 13 regioni lo sforano con un picchi registrati per la regione Sardegna e la Puglia (rispettivamente al 14,6% e 14,2%).
In merito invece al valore della spesa relativa alle compartecipazioni a carico del cittadino questa supera il miliardo nel periodo Gennaio/Agosto 2015, con una variazione del 2,0% in rapporto allo stesso periodo dell’anno precedente. Solo tre regioni registrano una flessione (Molise, Piemonte e Sicilia); per tutte le altre regioni si registra un valore di crescita con variazioni differenti (percentuale più alta registrata per la Pa di Trento 39,8%).

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