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28 Ott 2015

La Giornata del Risparmio: come si comportano gli italiani

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La contrazione dei consumi è cresciuta molto negli ultimi anni a causa della crisi economica e questo ha interessato molti settori: ma quale è il rapporto tra il consumatore “risparmiatore” e i farmaci (quindi anche la farmacia)?
In occasione della Giornata del Risparmio, Acri, Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, ha pubblicato la ricerca “Ripresa e risparmio in una nuova Europa” dove viene approfondito la propensione al risparmio degli italiani.

Dallo studio emerge in primis come gli italiani da un lato si confermano popolo di risparmiatori dall’altro si rivelano più fiduciosi rispetto agli anni precedenti in un miglioramento della loro qualità e tenore di vita.
Anche se la percentuale degli ottimisti sta aumentando, in realtà la contrazione dei consumi volta a risparmiare sulle proprie finanze ha coinvolto diversi settori con dinamiche differenti l’uno rispetto all’altro.In particolare è interessante il quadro che emerge rispetto al rapporto degli italiani con le spese dedicate ai farmaci.
Secondo lo studio, gli italiani non hanno modificato le loro abitudini sui consumi dei medicinali: anzi risulta un aumento di chi ha incrementato il consumo (29%) rispetto a chi lo ha ridotto (10%). Analizzando i trend delle famiglie consumatrici, due le attitudini che emergono:
• per i nuclei che hanno dovuto ridurre il loro tenore di vita: la riduzione dei consumi è stata trasversale per tutte le categorie di prodotto ad eccezione dei farmaci;
• per i nuclei che hanno risparmiato per mantenere il proprio stile di vita: la spesa è stata più accurata per alcune tipologie di prodotti mentre per i farmaci i consumi sono anche incrementati.
Questi dati rappresentano una fonte interessante per le farmacie in quanto evidenziano come gli italiani risparmiamo ma non quando si tratta di medicinali.
Per le farmacie e i titolari di farmacia, che negli ultimi anni hanno vissuto alcune criticità finanziarie, questo potrebbe essere spunto per interessanti riflessioni. Tra queste per esempio dare maggiore importanza alla costruzione di un rapporto tra farmacista e cittadino/consumatore, tema affrontato anche dalla Carta della Qualità della Farmacia.

Conoscere infatti i trend dei consumi da parte dei cittadini, e anche le loro attitudini al risparmio, possono diventare chiavi importanti a disposizione delle farmacie per individuare le strategie corrette da attivare per incrementare i loro servizi e, di conseguenza, anche potenziali entrate finanziarie.

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