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13 Lug 2015

Gli strumenti finanziari per gestire al meglio la farmacia

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Il mondo delle farmacie era un ambito che fino a poco tempo fa godeva di ottima salute, ma la situazione negli ultimi anni è profondamente cambiata per alcuni motivi che riguardano:

  • interventi normativi di settore, che hanno modificato e modificheranno in futuro quello che è la farmacia
  • la stretta della spesa della pubblica amministrazione sulla spesa sanitaria che riduce i margini, diminuendo i valori della farmacia e quindi la capacità anche di sostenere il debito
  • la crisi economica che ha ridotto i consumi da un lato, quindi con impatto effettivo perché anche il farmaco e il parafarmaco e tutto quello che viene venduto in farmacia subisce la stretta della crisi e la capacità di spesa del consumatore
  • la necessità del farmacista di dover oggi rientrare rientrare in termini di pagamento a 60 giorni, anziché tempi ben più lunghi come in passato, arrivando anche ai 12 mesi, per il credit crunch che la filiera di distribuzione del farmaco, in particolare i soggetti intermedi tra la farmaceutica e la farmacia, ovvero i grossisti e i distributori, hanno subito.

Da alcuni studi di settore, si evince inoltre quello che è ormai più di un sospetto: la costante perdita di redditività della farmacia, soprattutto nei casi ove vi è una non oculata gestione dei flussi finanziari, per assenza di cultura finanziaria e controllo dei costi di gestione.

Cosa fare quindi?

Ebbene, la prima cosa da suggerire è di effettuare una profonda analisi finanziaria della propria azienda al fine di verificare le “condizioni di salute” della stessa per poi valutare come migliorarne l’andamento e porre in atto quei correttivi necessari per aumentare la redditività e ridurre i costi.

In questo senso vengono in aiuto modalità di finanziamento studiate appositamente per il farmacista, quali la cessione dei crediti vantati per le forniture effettuate all’ASL con la quale il farmacista è convenzionato, con lo smobilizzo delle DCR (Distinte Contabili Riepilogative), al fine di ricevere un anticipo che permette di far fronte alle necessità più impellenti, attraverso lo strumento del factoring.

Tale strumento finanziario ha il vantaggio di offrire rapidamente liquidità per la gestione finanziaria della farmacia, ottenendo in modo automatico ogni mese accesso all’anticipazione.

Come funziona lo smobilizzo delle DCR? Attraverso l’operazione di anticipo su D.C.R. (o Notule) la banca, grazie al mandato irrevocabile all’incasso o di cessione del credito sottoscritto dal farmacista, anticipa a favore dello stesso l’importo di un credito non ancora scaduto, documentato dalla nota contabile riassuntiva delle ricette, presentato alla ASL per ricevere il pagamento della quota a carico del Sistema Sanitario Nazionale.

Oppure i finanziamenti rateali per il consolidamento dell’indebitamento corrente, finalizzati a supportare l’acquisto di materie prime e il materiale destinato alla vendita: in questo modo la farmacia si garantisce la possibilità di riequilibrare la propria situazione finanziaria su un più lungo piano temporale, e ciò avviene con il finanziamento a medio termine del debito di fornitura.

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