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11 Giu 2015

Farmaceutico: la mappa dell’export italiano

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Negli ultimi anni l’industria farmaceutica italiana ha dimostrato di poter competere sui mercati internazionali. Le aziende del farmaco rappresentano un motore importante del comparto manifatturiero in Italia che produce oggi 29 miliardi di fatturato e con 63mila addetti impiegati.

Gli investimenti su prodotti ed innovazione hanno generato una forte crescita dell’export (+50% dal 2010 al 2014) che ha reso possibile una ripresa dell’occupazione già nel 2014 (+1%).

Il valore di questo comparto diventa più evidente in quei territori ad alta produzione farmaceutica, vediamo nel dettaglio quali sono le città ed i distretti più importanti del settore.

Lazio (H3)

Si tratta della prima regione italiana per export, la farmaceutica è infatti il primo settore industriale (45% del totale).

  • Latina: il settore è al primo posto e rappresenta il 77% dell’export complessivo (+14% nel 2014).
  • Frosinone: primato anche in questa provincia con il 63% del totale esportato ed una crescita del 26% nel 2014.
  • Rieti: la farmaceutica è leader con il 60% dell’export totale ed una crescita del 32% nel 2014.
  • Roma: secondo settore industriale con il 12% dell’export totale.

Lombardia (H3)

Tra le prime tre regioni farmaceutiche europee, la Lombardia presenta ben 4 province (Milano, Pavia, Monza, Varese) tra le prime venti in Italia per esportazioni all’estero. Da segnalare:

  • Milano: il settore rappresenta il 50% dell’export hi-tech ed è cresciuto del 3% nel 2014.
  • Pavia: la farmaceutica rappresenta il 25% dell’export totale
  • Monza: il 6%, con una crescita del 9%.
  • Bergamo: Significativa la crescita del settore, +25% nel 2014.

Toscana (H3)

Nella regione la prima provincia farmaceutica è Firenze, dove il settore rappresenta il 63% dell’export hitech. Per quanto riguarda le altre città:

  • Siena: presenta un centro di eccellenza mondiale per i vaccini ed è seconda per export, dopo l’alimentare, rappresentando il 22% del totale.
  • Lucca: il settore rappresenta l’80% dell’export hi-tech grazie alla specializzazione internazionale nel settore degli emoderivati.
  • Pisa: è cresciuta recentemente la presenza industriale.

Emilia-Romagna (H3)

La farmaceutica ha sede principale a Parma, dove è il terzo settore per export e nel 2014 è cresciuta del 13%. Bologna è sede di importanti imprese del farmaco e di alcuni fra i leader mondiali nei settori dell’indotto.

Veneto (H3)

Le città più importanti sono Verona, Vicenza e Padova dove la farmaceutica costituisce rispettivamente il 56%, il 34% e il 29% dell’export hi-tech.

Altre Regioni (H3)

L’industria farmaceutica ha una presenza importante in molte altre aree del Paese.

  • Abruzzo. E’ il primo settore per export a L’Aquila (26% del totale, +44% nel 2014) e a Pescara (18%).
  • Puglia: Bari è la quinta provincia esportatrice italiana di farmaci, ed insieme a Brindisi è leader dell’export regionale, con il 16% del totale.
  • Campania: a Napoli la farmaceutica rappresenta il 15% dell’export manifatturiero e il 38% del comparto hi-tech. Catania è il secondo settore per export con il 16% del totale della provincia.
  • Marche: ad Ascoli Piceno il settore è primo, con il 72% dell’export manifatturiero. Grazie al contributo di Ancona, la farmaceutica è seconda nelle Marche nel 2014.
  • Piemonte: tra le prime 20 province del settore figurano anche Novara e Vercelli, dove la farmaceutica rappresenta il 54% e il 47% dell’export hi-tech.

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